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Viste con i miei occhi
Icone della tradizione pittorica e scultorea del passato vengono reimmaginate sotto l’attento sguardo di Giuseppe Armani, che arricchisce soggetti classici con forme e colori di matrice pop.
Attraverso una ricca e studiata tecnica pittorica, Armani propone una sintesi figurativa che ragiona sulla riproducibilità del soggetto e sull’annullamento dello stesso che ne consegue.
Giuseppe Armani
Giuseppe Armani è nato a Bologna nel 1963 e, pur avendo inizialmente seguito studi scientifici, ha successivamente deciso di formarsi come restauratore di dipinti antichi su tela a Firenze, professione che ha poi praticato per oltre trent’anni.
Nonostante il forte amore nutrito per il suo mestiere, decide a un certo punto di cercare una pratica che gli garantisca il “lusso” – come lo definisce lui – di avere più spazio per sé, e lo trova nella pittura e nel disegno, dai quali era sempre stato affascinato.
Da circa dieci anni ha intrapreso la sua personale ricerca figurativa, rimanendo nell’ambito della pittura su tela. Ha iniziato a realizzare copie del lavoro di altri artisti, alle quali ha comunque continuato ad applicare il suo sguardo da restauratore.
Tra i suoi vari spunti, spicca anche una riflessione sul corpo umano, sulla sua bellezza, e su come questa è stata rappresentata nella tradizione visiva.
Tra i suoi vari spunti, spicca anche una riflessione sul corpo umano, sulla sua bellezza, e su come questa è stata rappresentata nella tradizione visiva.
Il suo stile artistico è caratterizzato da una tecnica pittorica che, nonostante parta da strumenti e materiali tradizionali, gli permette di uscire dai limiti del passato e di raggiungere una nuova forma di espressione.







