Urbex-Pierluigi Mioli-Area0.Uno

Pierluigi Mioli
Urbex. Fotografie in punta di piedi
17-31/03 2023

Urbex: Urban Exploration

Fabbriche dismesse, ville abbandonate e istituti sepolti dall’oblio diventano realtà architettoniche dal fascino indubbio, luoghi in cui il tempo sembra essersi cristallizzato: la riscoperta di questi luoghi diventa speleologia urbana, capace di riportare alla luce ciò che l’incuria, il degrado e il tempo sono riusciti a nascondere per decenni.
L’Urbex è protetto da un vero e proprio codice etico: chi fa esplorazione urbana, infatti, segue regole non scritte votate al buon senso, alla sicurezza e alla preservazione.
Gli urbexers sono spettatori silenziosi, attenti e rispettosi: l’unica cosa che porteranno con sé una volta terminata l’esplorazione saranno le foto scattate all’interno, nient’altro.

Venerdì 24 marzo vernissage dalle 18.30
Giovedì 30 marzo dalle 18.30 “lettura delle lettere dal manicomio” a cura di Saverio Mazzoni, Pierluigi Mioli racconterà i suoi scatti di Urbex

 

 

ORARI DI APERTURA

Lun-Ven 10-13 15:30-19:30
Sab 15:30-19:30

Su prenotazione, la mostra potrà essere aperta anche in altri orari:
segreteria@area0.uno
370 3659136 


“…ERESIA significa scelta particolare.
Chi può affermare di riconoscersi onestamente eretico, quando si mette a nudo?
Sovente, anche nei momenti più sordi del nostro viaggio, ci troviamo davanti ad uno specchio: imploranti gli chiediamo di consegnarci la nostra immagine.
Quasi sempre arriva ai nostri occhi in simulacro incomprensibile di ciò che siamo, che ci riporta a qualcosa che da sempre, fetale nel sembiante, ci parla dell’origine.
In questo riflesso bidimensionale un oggettivo mosaico di ciò che siamo a certificare l’impossibilità di coordinare tutto.
E a questo punto si insinua il Dubbio, o meglio l’Evidenza, di essere tutti soggetti e quei rischi.
Tutti almeno una volta sul filo del rasoio.
Tutti aggrappati a certezze di fumo.
Tutti, o forse noi soli, dietro a sbarre invisibili ma vere…”

Elena Zuccheri

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Sono nato e vivo a Budrio in provincia di Bologna.

Il mio interesse per la fotografia si è manifestato fin da ragazzo, per diversi anni mi sono dedicato pricipalmente al bianconero. Negli anni successivi, ho accantonato tale esperienza assecondando altri interessi iconografici, ma con l’avvento del digitale, la fascinazione per il mondo delle immagini è immediatamente riaffiorata, consentendomi di approfondire le grandi potenzialità connesse a questo nuovo modo di interpretare la fotografia, ho ricominciato a scattare e a saggiare varie tecniche e da qui si è sviluppata l’esigenza di confrontarmi e scambiare opinioni con altre persone coinvolte nella mia stessa passione.

Parallelamente sperimento la scultura come pratica per esprimere, creando “dalla polvere e dal fango”, forme per riallineare la percezione del mondo.
Poi una nuova passione, l’ Urbex, esplorazione urbana, mosso dalla curiosità di scoprire luoghi abbandonati, lasciati al loro destino, case, ville, ospedali, fabbriche dismesse, opere iniziate e mai terminate. Ogni volta che mi trovo in uno di questi luoghi mi emoziono e sento il bisogno di fotografarli per dar loro una sorta di nuova vita.
 Il motto del vero Urbexer è : “non prendere niente altro che fotografie e non lasciare niente altro che le impronte dei piedi”. 
Pierluigi Mioli

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