Urbex: Urban Exploration
Fabbriche dismesse, ville abbandonate e istituti sepolti dall’oblio diventano realtà architettoniche dal fascino indubbio, luoghi in cui il tempo sembra essersi cristallizzato: la riscoperta di questi luoghi diventa speleologia urbana, capace di riportare alla luce ciò che l’incuria, il degrado e il tempo sono riusciti a nascondere per decenni.
L’Urbex è protetto da un vero e proprio codice etico: chi fa esplorazione urbana, infatti, segue regole non scritte votate al buon senso, alla sicurezza e alla preservazione.
Gli urbexers sono spettatori silenziosi, attenti e rispettosi: l’unica cosa che porteranno con sé una volta terminata l’esplorazione saranno le foto scattate all’interno, nient’altro.Venerdì 24 marzo vernissage dalle 18.30
Giovedì 30 marzo dalle 18.30 “lettura delle lettere dal manicomio” a cura di Saverio Mazzoni, Pierluigi Mioli racconterà i suoi scatti di Urbex
Su prenotazione, la mostra potrà essere aperta anche in altri orari:
segreteria@area0.uno
370 3659136
“…ERESIA significa scelta particolare.
Chi può affermare di riconoscersi onestamente eretico, quando si mette a nudo?
Sovente, anche nei momenti più sordi del nostro viaggio, ci troviamo davanti ad uno specchio: imploranti gli chiediamo di consegnarci la nostra immagine.
Quasi sempre arriva ai nostri occhi in simulacro incomprensibile di ciò che siamo, che ci riporta a qualcosa che da sempre, fetale nel sembiante, ci parla dell’origine.
In questo riflesso bidimensionale un oggettivo mosaico di ciò che siamo a certificare l’impossibilità di coordinare tutto.
E a questo punto si insinua il Dubbio, o meglio l’Evidenza, di essere tutti soggetti e quei rischi.
Tutti almeno una volta sul filo del rasoio.
Tutti aggrappati a certezze di fumo.
Tutti, o forse noi soli, dietro a sbarre invisibili ma vere…”
Elena Zuccheri
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Pierluigi Mioli







