Il cambiamento climatico è diventato un’urgente crisi globale, che minaccia l’esistenza stessa del nostro pianeta e di tutti i suoi abitanti. ANIMAE MUNDI è un progetto multimediale che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericoloso cambiamento climatico contemporaneo che abbiamo di fronte.
Attraverso la potente combinazione di musica e video, questo progetto accompagna il pubblico in un viaggio di trasformazione, da una visione incantata della natura a rappresentazioni desolate di incendi, inondazioni e desertificazione, descrivendo vividamente il profondo impatto dell’attività umana sul nostro pianeta.
ANIMAE MUNDI non è solo un progetto multimediale; è un invito all’azione, un catalizzatore del cambiamento e un’opportunità per fare una differenza significativa nella lotta contro il cambiamento climatico. Presentando questo progetto, tento di raggiungere un pubblico allargato e diversificato, ispirare emozioni trasformative e spingere le persone a compiere passi concreti verso un futuro sostenibile. Insieme, usiamo il potere dell’arte, della musica e della narrazione per risvegliare la coscienza e proteggere il nostro pianeta per le generazioni a venire.
ANIMAE MUNDI è progettato per entrare in risonanza con un pubblico di ogni provenienza, età e interesse. Presentando il progetto come un’esperienza universale, miriamo ad affascinare e mobilitare un’ampia gamma di individui, dai bambini in età scolare ai politici, affinché intraprendano azioni a favore del clima. Il potere della musica e della narrazione visiva risiede nella loro capacità di evocare emozioni e creare impressioni durature.
ANIMAE MUNDI utilizza una combinazione di melodie affascinanti, immagini sorprendenti e narrazioni stimolanti per favorire una profonda connessione emotiva con il pubblico, risvegliando empatia e accendendo un senso di responsabilità verso l’ambiente.
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Il compositore, percussionista e artista multimediale italoamericano Andrea Centazzo è da 40 anni un audace esploratore dell’arte contemporanea. All’inizio degli anni ’70 ha introdotto un nuovo concetto di percussione, migrando dal Free Jazz ad una nuova forma di musica improvvisata, definendosi.
Alla fine degli anni ’70, Centazzo è stato uno dei fondatori della scena musicale Downtown di New York con la sua collaborazione fondamentale con John Zorn, Tom Corra, Eugene Chadbourne, Toshinori Kondo e altri, documentata in molti album.
Nel 1976 fondò la ICTUS Records, una delle prime etichette gestite da musicisti, registrando con Steve Lacy, Evan Parker, Pierre Favre, Derek Bailey, John Zorn, Alvin Curran, Albert Mangelsdorff, Don Cherry e molti altri.
Lascia la scena musicale improvvisata nel 1986, trasferendosi poco dopo a Los Angeles, California, e dedicandosi alla composizione e alla realizzazione di video. Centazzo è autore di 3 opere, 2 sinfonie e quasi 500 composizioni per tutti i tipi di ensemble, oltre a molti film video pluripremiati.
Tornato ad esibirsi dal vivo nel 1998, ha creato concerti da solista e concerti multimediali da solista, suonando dal vivo in sincronia con i video che gira e monta.
Il suo ultimo progetto “Einstein’s Cosmic Messengers” è stato prodotto da LIGO, Caltech e NASA.
La Biblioteca dell’Università di Bologna presso il DAMS, ha recentemente dedicato al compositore il Fondo Andrea Centazzo dove tutte le sue opere sono raccolte e messe a disposizione di studenti e studiosi.








