Reale e surreale, armonia e caos, proporzionato e infinito, una bellezza accompagnata dalla forte emozione che trasmette ogni opera.
L’orizzonte a volte è il mare. A volte una città.
A volte solo un fondale su cui s/tagliare e ri/tagliare personaggi stralunati.
Intrecci (Istrinas) di forme, colori e materiali che diventano intrecci di relazioni. Il Mediterraneo discreto protagonista, spettatore a sua volta di vite che si incontrano sulle rive dell’isola.
40 Opere in tecnica mista, acrilico, acquerello, collage, materiali diversi.
Una Sardegna con profumo di mare, mirto e un po’ di cubismo…
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Alcune note Biografiche dell’artista
Rosella Motzo è una pittrice autodidatta, che ha usato la sua intelligenza per agire fuori dalla dimensione del sogno e spontaneamente dipinge immagini che corrispondono alle sue verità.
Una delle più importanti conclusioni alle quali è arrivata è aver compreso la grande sintesi del pensiero di cui oggi noi tutti siamo testimoni, sintesi che non nasce dall’osservazione della realtà a noi esterna, ma da tutto ciò che vive dentro di noi.
Le immagini sono molto semplici, ma al tempo stesso profonde nell’espressione del suo pensiero, e hanno il misterioso potere di suscitare l’interesse di noi tutti grazie ad un linguaggio personale e libero da influenze altrui, adeguato ai tempi gioiosi che la distinguono. Si tratta di immagini simboliche, che emergono dai millenni e dai secoli passati, proiettandosi nel futuro e mantenendo giustamente i significati dell’astrazione.
Con i simboli si crea cultura e si usano le immagini per farli conoscere, con le immagini si esprimono forme, con le voci ci rivolgiamo al cielo.
Voci, immagini e simboli si nutrono di luce.
Sa cogliere nell’ineluttabile processo della storia discontinuità, frammentazione e frattura, ma sa anche operare, a livello intellettuale, una sintesi delle varie contraddizioni espresse nelle originali e dinamiche figure femminili.Il colore è sicura chiave di lettura del processo interpretativo dell’artista.
Sini M.









