Una illuminazione durante una Gita scolastica in giovane età; Dipinti di Donne che esaltavano una realtà “non reale”. Il fascino che colpisce un bambino e ne diventa motore d’Arte. La Sorpresa di scoprire l’Attitudine; la voglia di raccontare e di fare emergere le proprie idee attraverso la propria Arte.
“Oltre il Vero” è uno dei mondi di Gianni Zanella, un mondo dove dona voce alle sue Donne “piene” della loro Bellezza che non si ferma all’esteriorità.
La ricerca artistica di Gianni Zanella inizia con i ritratti, che già a quindici anni esegue su commissione, paesaggi e nature morte, dove oggetti del quotidiano paiono trasmettere il loro profumo, il calore, le diverse consistenze delle superfici.
Vi traspare un senso di armonia nella solitudine, di rappresentazione di un momento di pausa, di pace. Successivamente approfondisce una sua rappresentazione del verosimile, “sembra vero ma non lo è, raffigurazione non della realtà esteriore bensì della visione dell’artista”.
Sviluppa così con un linguaggio originale va oltre il realismo delle immagini per coglierne gli aspetti simbolici, che le proiettano in uno spazio slegato dal tempo. Questa visione “oltre il vero” emerge in particolar modo nelle opere dedicate alle figure femminili caratterizzate da ampie forme del corpo, che non ostentano la loro presenza ma si mostrano con la naturalezza di un ritratto, nell’accettazione completa di se stesse.
Spesso sono dipinte nel momento di un sonno sereno, ad occhi chiusi, sospese in uno spazio irreale, in cui appaiono elementi simbolici di volta in volta diversi che richiamano altrettante allegorie del femminile, come la mela o l’aspide.
Queste opere lambiscono una visione surrealista senza perdere mai l’intensa concretezza dei corpi.
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